Un'area verde voluta da Hayao Miyazaki

Categoria Focus

Un'area verde voluta da Hayao Miyazaki

Il fumettista e regista giapponese Hayao Miyazaki, autore di opere animate entrate nell'immaginario comune come Il Castello Errante di Howl, Lupin III e Totoro, ha recentemente dato vita a un progetto in cui ha investito personalmente 300 milioni di yen.
Trattasi della realizzazione di un parco che accoglierà bambini e famiglie, sopravvissuti al disastro della centrale nucleare di Fukushima, un'area naturale protetta per incoraggiare i bambini a entrare in contatto con la natura attraverso tutti i cinque sensi, dopo averne suggestionato la vista con le magnifiche ambientazioni dei suoi lungometraggi animati.
Ufficialmente in pensione, il premio Oscar per "La città incantata" non ha mai smesso di lavorare, dedicandosi a piccole produzioni e, soprattutto, impegnandosi in progetti filantropici e ambientalisti, come quest'ultimo.
Il parco, che sorgerà nella città di Kumejima sull'isola di Okinawa, sarà portato a termine entro il 2018 , ed è pensato per riuscire a compensare la mancanza di aree verdi dedicate all'infanzia. Stando alle autorità locali, andrà a sostituire le attrezzature per parchi giochi preesistenti.
Per questo progetto, sono stati acquistati 10.000 metri quadrati di terreno, e Miyazaki si è interessato personalmente alla fase di creazione del concetto che sta alla base del parco, che si chiamerà The Forest Where the Wind Returns.
L'idea è quella di strutturare il parco seguendo il gusto estetico e immaginifico che hanno sempre contraddistinto le creazioni dell'artista creando un luogo incantato per bambini che potranno stare a contatto con la natura.
Oltre all'area gioco totalmente immersa nel verde, il parco ospiterà un grande edificio con biblioteche, sale proiezioni e alloggi: sarà insomma un posto in cui dedicarsi completamente a se stessi, lontani dallo stress e dall'inquinamento che ammorbano le città e condizionano specialmente le vite dei bambini. Nell'area naturale verrà costruito anche un rifugio in grado di ospitare 30 persone vittime della terribile sciagura di Fukushima.
Sarà anche uno dei primi parchi open-source del mondo: il responsabile dell'area tecnica, Tomohiro Horino, ha dichiarato che la realizzazione degli spazi verrà integrata con i consigli e gli accorgimenti degli abitanti dell'isola e di tutti coloro che saranno interessati a migliorare il parco.

Un'idea meravigliosa, dunque, portata avanti da un genio creativo con una coscienza civile molto forte, e che potrebbe rappresentare un'ottima attrattiva per un eventuale viaggio in Giappone.

Lascia un commento

Stai commentando come ospite.


Giappone Giapponese

Piccola guida sul Giappone