Consigli utili

Vaccinazioni e consigli Sanitari
Non sono previste vaccinazioni obbligatorie. E' buona norma bere sempre da bottiglie chiuse ed osservare le comuni precauzioni igieniche mangiando frutta e verdura cruda fuori dagli alberghi e dai ristoranti locali solo se sbucciata e ben lavata. E' bene evitare l'utilizzo di ghiaccio nelle bevande. The e caffé preparati con acqua bollita non sono mai un problema. E' bene munirsi di antibiotico a largo spettro, disinfettante intestinale, medicine di uso comune e soprattutto non dimenticare di portare con sé tutte le medicine personali di cui si ha normalmente bisogno.

Abbigliamento e Bagaglio
Suggeriamo di limitare al minimo il peso e le dimensioni del bagaglio fin dalla partenza dall'Italia. Sarà utile un abbigliamento a strati, pratico e leggero, con la possibilità di essere appesantito nelle ore e nelle località più fredde. È bene inoltre non dimenticare di portare con sé: un paio di occhiali da sole, creme solari protettive, un copricapo, scarpe basse da leggero trekking, salviette rinfrescanti, fotocopia del passaporto.

Clima
L'ampiezza dell'arcipelago giapponese comporta differenze climatiche di notevole rilevanza tra le diverse regioni che lo compongono: tuttavia in gran parte il clima è di tipo mediterraneo-temperato, particolarmente sensibile tuttavia al regime dei monsoni. La stagione migliore è senza dubbio la primavera (aprile e maggio), con un clima temperato e una temperatura mite (intorno ai 25° nella zona di Tokyo); ma ottimo è anche l'autunno (ottobre e novembre), che presenta una temperatura media di 15-20° e una piovosità molto limitata. Nel mese di giugno inizia la stagione delle piogge, con frequenti tifoni in particolare nella parte più meridionale del paese; da metà luglio invece scoppia l'estate, con temperature che toccano di regola i 37-38° e livelli di umidità elevatissimi. L'inverno più rigido si presenta a partire da dicembre in particolare nella zona di Hokkaido e nell'Honshu settentrionale. Nell'Honshu centro meridionale la temperatura media si attesta sui 5°, mentre nelle isole di Kyushu e Okinawa rimane caldo e secco. Per visionare le temperature nel periodo antecedente la partenza preghiamo visionare i siti: http://www.wunderground.com oppurehttp://it.weather.yahoo.com
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Cucina
La cucina giapponese è molto ricercata sia nella presentazione sia nel gusto: sapore, colore, forma e aroma sono armonizzati e curati secondo una tradizione e un'estetica regolate da norme precise e codificatesi nel tempo. L'usanza tradizionale prevede che i piatti vengano serviti su piccoli vassoi di legno laccato, dove le ciotole hanno una posizione ben definita: riso a sinistra, minestra nell'angolo di destra, bastoncini uniti e allineati su un piccolo supporto; gli altri piatti vanno posti negli angoli restanti del vassoio o in centro. Ci si siede su cuscini e il vassoio viene servito all'altezza delle ginocchia. Prima di cominciare a mangiare viene offerta una salviettina umida e calda, dentro la quale ci si passa le mani. A tavola nulla è simmetrico o monotono: non si serve nulla in quantità pari, la disposizione è accurata e il cibo viene tagliato come un'arte: a forma di fiore, di ventaglio e in molti altri modi, ognuno ad indicare una stagione diversa. I piatti vengono serviti tutti insieme, non in portate, e vengono consumati a seconda della scelta e del gusto. Normalmente si comincia da quelli meno saporiti come il riso bianco o la zuppa per continuare con quelli speziati e conditi con sughi vari. I bastoncini vengono adoperati per tutti i cibi. L'importante è non infilzare il cibo o non gesticolare quando le si ha in mano: ricorda ai giapponesi un evento luttuoso. Normalmente sono di legno, come quasi tutti gli utensili da cucina. Questi ultimi sono molto leggeri e hanno un disegno essenziale: il makisu è una piccola stuoia formata da listarelle di bambù usata per arrotolare gli alimenti; il manaita è un tagliere di legno; i mushiki seiro sono cestelli di bambù usati per cuocere a vapore; i saibashi sono bastoncini da cucina più lunghi e più grossi di quelli usati a tavola; gli zaru sono colini di bambù; l'onabe è una casseruola di terracotta; l'otoshibuta è un coperchio di legno per le cotture prolungate; lo shamoji è un cucchiaio di legno per servire il riso cotto. Il riso (han) è l'elemento portante della cucina giapponese; infatti è presente ad ogni pasto, compresa la colazione. Il riso viene cucinato in molti modi differenti: l'anima di ogni pasto è il riso bollito, gohan, ma lo si può trovare anche fritto, chahan, condito con uova, piselli, mais, porro e altro ancora, arrotolato in fogli di alga nori, onigiri, ripieno di sottaceti, pesce, verdure... oppure ancora condito con aceto e coperto di pesce crudo, scampi bolliti o frittata dolce (sushi) o compresso in una torta (omochi). I noodles (tagliolini) vengono cucinati spesso come il riso: i più popolari sono i soba, spaghetti marroni di grano saraceno, e gli udon, spaghetti bianchi di farina di frumento. Al contrario di quanto prescritto dal buddhismo, i giapponesi oggi fanno uso di molta carne, oltre che di pesce. I piatti più raffinati vengono cucinati con la carne di manzo: il sukiyaki è un tipico secondo piatto con strisce di manzo, porri o altre verdure di stagione finemente tritate e pasta di soia cucinate a fuoco lento in un saporito condimento di sakè, salsa di soia e zucchero; i kushiyaki sono spiedini di maiale e peperoni marinati in salsa di sakè, zucchero, miso (pasta di soia fermentata), olio e peperoncino; i yawatamakiinvece sono involtini di manzo coi porri. Il pesce mantiene un posto d'eccezione: il tempura è il famoso piatto di frittura di pesce e verdura di stagione, da gustare insieme alla salsa di soia e al rafano e zenzero grattuggiati; il celebre sashimi è costituito da filetti crudi di orata, dentice, salmone, tonno o altro pesce pregiato da insaporire con salsa di soia; l'aji no tataki è sauro crudo a fettine condito con anellini di porro e zenzero. La cucina giapponese fa uso di ingredienti semplici seppur saporiti, come la salsa di soia, il miso, le alghe, e di condimenti come la goma, una miscela di sale e semi di sesamo tostati e tritati, il mirin, un vino dolce simile allo sherry, la radice di zenzero, il togarashi, una miscela di spezie e il wasabi, di colore verde e davvero molto piccante, tutti ingredienti che abbinano oltre che alla carne e al pesce anche alle verdure, sempre presenti anche solo come decorazione dei piatti. La bevanda tradizionale è il sakè, vino leggero (10°ca) di riso. Si beve caldo oppure freddo e presenta differenze a seconda delle regioni. L'o-cha, o tè verde, accompagna abitualmente il cibo giapponese, ma viene anche servito come gesto di ospitalità nelle case e nei ristoranti. In Giappone sono molto apprezzati anche la birra e il vino.
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Fotografie
In generale è vietato fotografare luoghi ritenuti "strategici" quali aeroporti, porti, ponti, caserme, stazioni ferroviarie, palazzi ministeriali ed ogni edificio ritenuto importante per la sicurezza del paese. Consigliamo prima di fotografare chiunque, di chiederne il permesso.
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Elettricità
In Giappone la corrente elettrica è alternata a 100 Volt, ma esistono due tipi di frequenza, a 50 Hertz nella parte est del paese e a 60 a ovest. Nei principali alberghi di Tokyo e delle altre grandi città vi sono prese piatte da 110 e 220 Volt, anche se queste generalmente accettano esclusivamente spine a due poli. I principali hotel comunque sono dotati di asciugacapelli e altri apparecchi elettrici conformi alle norme del paese.
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Telefonia fissa e mobile
Per effettuare una chiamata internazionale dal Giappone in Italia da telefono fisso, il numero da comporre prima del prefisso internazionale (39) varia a seconda della compagnia che si intende utilizzare (in Giappone le compagnie private sono moltissime). I prefissi più utilizzati sono: 001+39; 061+39; 0033010+39 seguiti dal numero telefonico italiano comprensivo di prefisso. Anche per quel che riguarda i telefoni cellulari, il numero da comporre prima del prefisso internazionale varia a seconda della compagnia utilizzata (le più comuni sono DOCOMO, Vodafone e AU). E' quindi necessario prendere informazioni in merito presso i punti vendita del cellulare acquistato o noleggiato. Prefisso telefonico dall'Italia è 00 81 + il prefisso della città senza lo zero. Il sistema GSM utilizzato in Europa è incompatibile con quello giapponese (funzionano solo i telefoni cellulari di ultima generazione). Si consiglia comunque di effettuare una verifica con il proprio gestore di telefonia mobile prima della partenza. In Giappone è possibile utilizzare la scheda SIM italiana noleggiando un apparecchio telefonico cellulare locale al momento dell'arrivo nel Paese in uno dei negozi di telefonia mobile presenti nei principali aeroporti. Per le schede SIM della TIM occorre recarsi allo stand DOCOMO (solo i negozi DOCOMO presenti negli aeroporti internazionali forniscono tale servizio). Per le schede della VODAFONE occorre recarsi allo stand SOFTBANK. Si suggerisce di effettuare una prenotazione via internet per accertare la disponibilità degli apparecchi. Per quanto riguarda le schede SIM della WIND, c'è la possibilista di farsi recapitare il telefono cellulare direttamente in Italia prima della partenza, dopo aver avviato la relativa procedura attraverso il sito web WIND. Per ulteriori informazioni si rimanda all'omonimo sito.
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Shopping
È Tokyo indubbiamente la città asiatica che offre maggiori possibilità di shopping grazie ai suoi ricchi centri commerciali aperti tutti i giorni della settimana, anche se in generale tutte le città giapponesi si caratterizzano per i loro numerosi negozi di souvenir e di articoli da regalo che si trovano un po' dovunque, vicino ai templi, alle stazioni ferroviarie, in particolar modo nelle località turistiche. Naturalmente si trova una vastissima scelta di materiale elettronico, hi-fi e macchine fotografiche; ma si trovano anche articoli di artigianato locale: le bambole, per esempio, sono oggetti di grande bellezza; quelle più costose, da esposizione (le kyo-ningyo), sono di legno rivestito da una pasta bianca e abbigliate con i costumi tradizionali; la bambola papier-maché daruma è una popolare figura dal volto rosso con espressione feroce e la barba, ha un peso alla base e se spinta si rimette in piedi da sola. Le lacche hanno in Giappone tradizioni antichissime: un tempo gli oggetti venivano rivestiti da lacca per proteggerli dagli agenti esterni; oggi invece si tratta di una gradevole decorazione spesso unita a polveri d'oro e d'argento, avorio, madreperla e metalli. Si trovano soprattutto oggetti di uso quotidiano laccati, come ciotole, piatti, vassoi, cucchiai e armadietti. Anche i ventagli e i kimono godono di grande fama. I primi possono essere a pieghe (sensu) o piatti; i sensu vengono normalmente utilizzati per cerimonie o come doni di buon auspicio. I kimono sono gli abiti tradizionali e possono avere colori e ricami anche molto ricercati e di grande valore. Il Giappone è rinomato per la sua arte nel fabbricare vasi e ceramiche, ciotole per il tè, piatti da portata ecc; i vasi più famosi e pregiati sono quelli dipinti a mano di color rosa, verde e blu su fondo bianco, prodotti nel quartiere di Kiyomizu. Qui si possono trovare anche le famose perle coltivate. I giapponesi fanno dei regali e della loro confezione una vera arte: scambiarsi un dono è un modo per scambiarsi un segno di riconoscimento, ringraziamento o affetto; la cura che mettono nell'incartare i regali è piuttosto unica: ovunque si acquisti un prodotto, seppur piccolo o poco costoso, il pacchetto verrà comunque abilmente e splendidamente incartato.
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Trasporti
Le città principali offrono una vasta gamma di trasporti pubblici quali treni, autobus e metropolitana.
Si possono acquistare i pass giornalieri che sono più comodi e convenienti.
Gli autobus sono abbastanza frequenti ma non sono molto comodi per i turisti in quanto le indicazioni sono spesso in giapponese. I taxi sono ovviamente il mezzo di trasporto più comodo, ma sono abbastanza cari.
La metropolitana è il mezzo di trasporto urbano più comunemente utilizzato, facile comodo e veloce per il turista. Le tariffe della metropolitana variano a seconda delle distanze da percorrere. Il modo più facile per acquistare un biglietto è quello di acquistare il più economico e saldare eventuali differenza alla stazione di arrivo.

Mance
La consuetudine ormai diffusa in tutto il mondo imporrebbe una mancia alla guida locale, agli autisti, ai camerieri ed ai facchini. In Giappone tale consuetudine non esiste e quindi le mance non sono attese.

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Comportamento
E' bene affrontare ogni situazione con un sorriso e con discrezione, nel pieno rispetto degli usi locali.
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Patente
Viene riconosciuta la patente internazionale modello Convenzione di Ginevra 1949. A partire dal 19 settembre 2007 i possessori di patente italiana possono condurre in Giappone autoveicoli delle categorie per le quali sono abilitati da tale documento, muniti di patente italiana e di una traduzione ufficiale della stessa in lingua giapponese, senza pertanto obbligo di conversione, per il periodo massimo di un anno a partire dalla data di ingresso nel Paese. La traduzione ufficiale del documento di guida potrà essere rilasciata da uno dei seguenti organi: 1) le autorità italiane competenti per il rilascio dei documenti di guida o gli uffici consolari italiani in Giappone; 2) gli enti giuridici o altri enti che le Autorità italiane competenti per norma di legge abbiano segnalato alla Commissione Nazionale di Pubblica Sicurezza come organismi abilitati a produrre traduzioni di documenti di guida italiani e dei quali la Commissione stessa abbia appurato l'idoneità; 3) la Japan Automobile Federation (JAF). Non viene accettata nessuna assicurazione estera. Al suo arrivo in Giappone il visitatore deve stipulare un'assicurazione a breve termine ("Jibaiseki Hoken") ed è ugualmente prudente sottoscrivere una assicurazione facoltativa ("Ninni Hoken") che copra eventuali rimborsi superiori ai massimali stabiliti. La circolazione sulle strade è a sinistra. L'autostop non è consentito ed è obbligatorio l'uso delle cinture di sicurezza per i sedili anteriori dell'autovettura. Il seggiolino e i sistemi di ritenuta per bambini sono obbligatori fino ai sei anni. Il casco di protezione per motociclisti è obbligatorio per conducente e passeggero.
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Piccola guida sul Giappone