Piccola guida alle città

Hakone
Questa piccola città situata a novanta chilometri da Tokyo, rappresenta un meraviglioso posto dove effettuare un'escursione in giornata dalla capitale.
Quando il tempo è buono il magnifico lago e il monte Fuji sullo sfondo, fanno da cornice ad una natura splendida.
E' possibile godere dello splendido paesaggio, grazie a funivie che vi condurranno oltre i mille metri e splenditi sentieri, nochè la possibilità di fare una crociera sul lago Ashino-ko.
Altra attrattiva, dovuta ad una passata attività vulcanica, sono le numerosi sorgenti termali che creano i famosi "onsen".

Hiroshima
La città di Hiroshima si sviluppò attorno ad un castello costruito alla fine del XVI secolo sotto il potere della famiglia Asiano, che governò fino alla Restaurazione Meiji.
L'ampliamento del porto (1889) e il collegamento nel 1894 alla linea ferroviaria Sanyo portarono ad un ulteriore sviluppo di Hiroshima. Durante la guerra sinonipponica (1894/95) Hiroshima era sede del quartier generale imperiale. Successivamente divenne un centro militare dell'impero nipponico.
Fino alla seconda guerra mondiale aumentò di importanza diventando la settima città del Giappone.
Hiroshima, durante la seconda guerra mondiale, fu risparmiata dai bombardamenti americani ma il 6 agosto 1945 alle 8:16 (ora locale) Little Boy, la prima bomba atomica ad essere utilizzata in un conflitto militare, esplose ad un'altitudine di 576 metri con una potenza pari a 12.500 tonnellate. Little Boy provocò circa 130.000 morti, 180 mila persone sfollate, e morte negli anni successivi, dovuta alle radiazioni.
Nel 2002 gli hibakusha (i colpiti dalle radiazioni del fallout nucleare), nonostante i 57 anni trascorsi, erano 285.000.
Con la ricostruzione seguita alla distruzione atomica (ricostruzione cominciata nel 1949), Hiroshima è diventato un importante centro industriale.
Inoltre, dal 1920, Hiroshima è la sede principale della Mazda, nota casa automobilistica giapponese.
La città, completamente ricostruita dopo l'esplosione atomica, ha l'attenzione turistica puntata nel Memorial Park, dove è stato costruito l'Hiroshima Peace Memorial Museum, ricco di oggetti, foto, plastici, filmati del prima e del dopo bomba.
Sulla spianata davanti a questo è il Cenotafh for the A-bomb Victims che conserva al suo interno i registri con i nomi delle vittime della bomba (quelle immediate e quelle che sono seguite nel corso degli anni).
La prospettiva segue la fiamma che arderà finché nessuna bomba atomica resterà sul pianeta, per arrivare, sull'altra riva del fiume Kyobashi-gawa, fino al rudere della Camera di promozione industriale di Hiroshima, denominato A-bomb Dome, recentemente restaurato e consolidato nella struttura distrutta dall'esplosione.
Con i resti della cupola che perse le lastre di bronzo al momento dell'esplosione, è forse questa l'immagine più conosciuta della città.
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Hokkaido
è la più settentrionale delle quattro isole principali dell'arcipelago giapponese e la meno sviluppata, e in un territorio sovrappopolato come il Giappone non è un fattore da trascurare.
Il termine Hokkaido letteralmente significa via per il mare settentrionale. Originariamente veniva chiamata Ezo ed era abitata principalmente dagli indigeni Ainu.
Escludendo i suoi laghi, l'isola di Hokkaido ha un'estensione di 78.719 km2, e costituisce la parte più settentrionale dell'arcipelago giapponese, nei pressi della Russia.
Le sue coste si affacciano sull'Oceano Pacifico ad est ed a sud, sul mare di Okhotsk a nord e sul mar del Giappone ad ovest.
A nord lo stretto di La Pérouse la separa dall'isola russa di Sachalin. È un'isola di origine vulcanica: le montagne sono concentrate nella parte centrale, addolcendosi in pianure che si stendono fino alle coste. La prefettura di Hokkaido comprende anche altre isole minori, quali Rishiri, le isole Okushiri, e Rebun.
L'isola è caratterizzata da una natura selvaggia e da inverni rigidi; Hokkaido attira amanti della natura e degli sport invernali nei mesi più freddi, ciclisti, campeggiatori ed escursionisti da giugno a settembre. Tutta l'isola è un'unica prefettura.
Il suo capoluogo è Sapporo. Nell'isola di Hokkaido persistono antiche tradizioni legate alla cultura degli Ainu, una minoranza etnica migrata anticamente nell'isola dal nord.
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Kanazawa
fortunatamente la mancanza di basi militare in città e nelle vicinanze ha risparmiato la città ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Kanazawa possiede diverse attrattive e il Kenroku-en, uno splendido giardino risalente al XVII secolo.
E' possibile, camminando nelle strade cittadine scoprire scorci urbani dei vecchi quartieri delle geisha e dei samurai, inoltre, importanti musei e santuari, rendo la città un interessante luogo da inserire all'interno di una visita in Giappone.
La grande produzione di riso ha fatto della città e di tutta la regione un importante e ricco centro dando la possibilità al clan dei Meda di arricchirsi e di avviare grandi imprese artistiche e culturali, tutt'oggi ancora di prim'ordine.
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Kyoto
Fu fondata nel 794 dall'Imperatore Kammu quando la capitale vi fu trasferita da Nara. L'imperatore Kammu impose alla nuova capitale il nome di Heian Kyo.
Fu sede imperiale quasi ininterrottamente fino al 1868, quando l'imperatore Meiji si trasferì a Tokyo.
Kyoto di quasi 1,5 milioni di abitanti, che nel passato fu la capitale del paese (precisamente dal 794 al 1868).
La città, nota anche come "la città dei mille templi", essendo stata quasi interamente risparmiata dalla seconda guerra mondiale, è considerata il più grande reliquiario della cultura giapponese, e per questo inserita nei siti protetti dall'UNESCO.
Ashikaga Takauji ha fondato il suo shogunato a Kyoto.
Durante la guerra Onin (1467-1477) Kyoto fu funestata da terribili combattimenti che portarono alla devastazione di interi quartieri.
La città fu ricostruita verso la metà del XVI secolo.
Toyotomi Hideyoshi edificò un palazzo vicino al palazzo imperiale e di lì regnò sul Giappone.
Anche Tokugawa Ieyasu fece costruire il castello di Nijo vicino al palazzo imperiale.
La città è giustamente famosa per i Giardini zen.
Sono annessi ai templi e costituiscono un raffinatissimo abbellimento estetico, ma anche uno stimolo per la meditazione.
Sono costituiti entro spazi abbastanza ridotti nei quali viene riprodotto un paesaggio, utilizzando ghiaia, pietre, muschio e piante.
Il giardino più noto è quello del tempio Ryoan-ji, dove in uno spazio di soli trecento metri quadrati è racchiuso un paesaggio formato da ghiaia su cui sono posate quindici pietre di varia forma.
Il giardino, detto kare sansui (giardino secco) rappresenta, secondo alcuni, la superficie del mare costellata di isole, oppure una distesa di nuvole o di nebbia dalla quale spuntano delle montagne.
La superficie della ghiaia è periodicamente rastrellata e quindi percorsa da linee parallele dritte o curve che rendono l'insieme particolarmente equilibrato.
Altri giardini utilizzano sfondi di vegetazione che servono ad ampliare la profondità, dando l'illusione di una distanza che non c'è.
Oppure utilizzano distese di muschio di vari tipi.
Alcuni scorci sono di una perfezione assoluta che fa dimenticare l'estrema esiguità degli spazi.
Al centro della città sorge il Castello Nijo-jo, eretto a partire dal 1626 da Tokugawa Ieyasu.
Le cinque costruzioni principali sono collegate da lunghi corridoi con pavimenti formati da tavole che emettono particolari cigolii quando sono calpestate (pavimento degli usignoli) al fine di impedire che si avvicinassero visitatori inaspettati.
La villa di Katsura Rikyu è il più importante esempio di architettura residenziale giapponese della fine del Cinquecento.
Sorge tra il fiume Katsura e le colline Nishiyama.
La costruzione iniziò nel 1590 per volontà di Hideyoshi Toyotomi.
Il giardino che la circonda è un capolavoro, opera dello stesso architetto che progettò la villa, Kobori Enshu, il quale per accettare l'incarico pose tre condizioni: fondi illimitati, tempi di esecuzione a propria discrezione e divieto di qualsiasi visita o interferenza da parte del committente, durante i lavori.
La stazione ferroviaria è stata completata nel 1997 su progetto dell'architetto Hiroshi Hara.
Imponente ed estremamente ardita nelle linee, ha suscitato non poche perplessità per il suo accostamento con una città in cui le costruzioni sono per la maggior parte di altezza ridotta.
La città, oltre che per le sue bellezze, è spesso visitata dagli appassionati di videogames provenienti da tutto il mondo.
Qui infatti ha sede la Nintendo, notissima casa produttrice di videogiochi, tra cui spicca la sua mascotte principale Super Mario.
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Matsuyama
La città di Matsuyama, conta una popolazione di circa 500.000 abitanti, è un'importante centro e snodo dei trasporti.
Matsuyama, capoluogo della prefettura più orientale (Ehime), è famosa per il castello e per le fonti termali Dogo Onsen in cui tradizionalmente per secoli si sono bagnati nobili, persone comuni ed anche, in stanze a loro riservate, l'imperatore e i membri della famiglia imperiale.
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Miyajima
E' una piccola isola situata di fronte la città di Hiroshima, che ospita uno degli angoli più tipici e famosi del Giappone: il santuario di Itsukushima e il suo grande Torii galleggiante, situato in mezzo al mare.
Oltre al santuario, sull'isola, ci sono vari templi, bei sentieri, in mezzo ai quali potrete vedere passeggiare cervi incredibilmente mansueti.
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Monte Koya
Il Monte Koya si trova nella penisola di Kii , a sud della città di Osaka.
È considerato uno dei luoghi più sacri del Giappone e uno dei maggiori centri monastici del Paese. Fondato 12 secoli fa dal monaco Kukai conosciuto anche come Kobo-Daishi, è diventato col tempo il principale centro per lo studio e la pratica del Buddhismo Esoterico e sede della setta del Buddhismo Shingon.
Il Koya-san ospita una grande area sacra (Danjo Garan), un complesso di templi buddhisti e santuari.
Nel 2004 l'area sacra del Monte Koya, insieme ad altri due siti della penisola di Kii, è stata dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità.
Daimon (grande portale): è l'entrata principale al Koya-san, la porta di accesso all'area sacra Danjo Garan, questa sacra area è costituita da circa 20 diversi edifici, inclusa la prima pagoda costruita in Giappone in stile "tahoto".
Kon-do (letteralmente sala d'oro) o "Sala di lettura": considerata la sala principale per i rituali e le cerimonie.
Kongobu-ji è il principale tempio del Buddismo Shingon.
Al suo interno può vantare uno dei più bei giardini di pietra giapponesi, oltre a diversi pannelli decorati dalla scuola Kano.
Oku-no-in è considerato il luogo più sacro dell'area. Superato il "primo ponte", un sentiero lastricato di circa 2 chilometri conduce al mausoleo di Kobo-Daishi. Ai lati del sentiero si trovano centinaia di altissimi alberi di cedro e circa 200.000 pietre tombali.
Nell'area sacra del Monte Koya è possibile pernottare in alcune foresterie messe a disposizione dai monaci dei templi.
L'atmosfera semplice e il contatto con la natura aumentano il senso mistico del luogo. Si chiamano Shukubo (foresterie dei templi).
Solitamente chi pernotta in uno Shukubo può assistere o prendere parte a veglie e riti buddhisti insieme ai monaci del tempio.
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Nara
è una città di circa 320.000 abitanti, situata nell'isola di Honshu.
E' stata la capitale del Giappone durante gli anni 710-784, infatti un periodo della storia giapponese è conosciuto come il periodo Nara. Il nome "Nara" deriva dalla parola giapponese narashita che significa "fatto".
Antica capitale dal 710 al 794, ora è un luogo di alto interesse artistico e turistico.
È stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
È caratteristica la presenza di cervi che girano liberamente per i parchi e chiedono in modo esplicito ai turisti cibo.
Questo animale è un po' il simbolo della città tanto da essere riprodotto anche sui tombini delle strade.
Nel 708 l'imperatrice Gemmei ordinò la creazione della nuova capitale.
Nel 710 la nuova città, chiamata Heijo-kyo era fondata e la capitale fu spostata qui da Fujiwara.
Gli imperatori che regnarono a Nara professavano il Buddhismo quindi edificarono molti templi dedicati a questo culto. Tra essi, sei grande templi si chiamano Nara Rokudai-ji (I sei grandi templi di Nara). Il tempio Todai-ji (cioè letteralmente Grande tempio dell'est), il più grande dei sei fu edificato dall' imperatore Shomu nel 752.
È anche l'edificio in legno più grande al mondo.
Al suo interno vi sono gigantesche statue che rappresentano il Buddha e i guardiani del tempio.
La statua del Buddha Daibutsu (lett. Grande Buddha) risale alla metà dell'VIII secolo. La scultura, realizzata in bronzo e oro, misura 16 metri d'altezza e pesa oltre 500 tonnellate.
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Nikko
letteralmente "luce del sole" è una città che si trova nella regione montuosa della prefettura di Tochigi, in Giappone, circa 140 chilometri a nord di Tokyo.
La città è una popolare meta turistica, in quanto contiene numerosi monumenti storici (alcuni molto antichi) che le sono valsi l'inserimento nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
I monumenti più importanti della città sono il Tempio di Nikko, dedicato allo shogun Tokugawa Ieyasu decorato con meravigliosi bassorilievi, il tempio dedicato a suo nipote Tokugawa Iemitsu e il tempio di Futarasan, risalente al 767.
Nella regione circostante vi sono inoltre numerose sorgenti termali (onsen), mentre nelle montagne a ovest della città si trova il parco nazionale di Nikko, con alcune cascate e percorsi altamente spettacolari.
A Nikko è nato Masaru Ibuka, co-fondatore della Sony.
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Osaka
città di tre milioni di abitanti, fu storicamente la capitale commerciale del Giappone ed ancora oggi è una dei maggiori distretti industriali e portuali.
Inoltre, Osaka è tradizionalmente considerata la "cucina del Paese" o la "capitale della buona tavola" del Giappone Le prime prove di insediamenti nell'area di Osaka furono trovati alle rovine Morinomiya con mucchi di conchiglie, incluse ostriche di mare e scheletri umani sepolti risalenti al V - VI secolo a.C. Si ritiene che quella che oggi corrisponde all'area Uenonmachi corrispondesse ad una terra peninsulare, con un mare interno nella parte est.
Durante il Periodo Yayoi, gli insediamenti permanenti si moltiplicarono di pari passo con la diffusione della coltivazione del riso.
Nel Periodo Kofun, Osaka si era sviluppata in un porto che collegava la regione alla parte ovest del Giappone Nel 645, l'Imperatore Kotoku costruì il suo palazzo Naniwa-no-nagara-no-toyosaki-no-Miya ad Osaka rendendo quest'area la capitale.
Benché la capitale fu successivamente spostata ad Asuka (oggi nella Prefettura di Nara) nel 655, Naniwa rimase sempre un punto di collegamento vitale, sia per mare che per terra, tra Yamato (l'odierna Prefettura di Nara), la Corea e la Cina.
Nel 744, Naniwa fu designata nuovamente capitale dall'Imperatore Shomu. Smise di nuovo di essere la capitale l'anno successivo, quando la corte imperiale si trasferì nuovamente a Heijo-kyo (l'odierna Nara).
Per la fine del periodo Nara, la funzione di porto di mare fu gradualmente persa in favore delle terre confinanti, ma la città rimase comunque un attivo punto di transito su fiumi, canali e su terra tra Heian-kyo (l'odierna Kyoto) ed altre destinazioni.
Nel 1496, la setta buddista Jodo Shinshu scelse il suo quartier generale: la fortezza Ishiyama Hongan-ji in cima alle rovine del vecchio palazzo imperiale di Naniwa.
Nel 1570, Oda Nobunaga diede inizio ad un assedio del tempio, che durò 10 anni. I monaci alfine si arresero nel 1580, il tempio fu raso al suolo, e al suo posto Toyotomi Hideyoshi vi costruì il suo castello: il Castello di Osaka.
Durante il Periodo Edo (1603 - 1867), Osaka crebbe fino a diventare una delle città più grandi ed importanti del Giappone, e ritornò al suo antico ruolo di porto vitale ed importante.
La sua cultura popolare era strettamente correlata ai ritratti ukiyo-e della vita a Edo (l'odierna Tokyo). Sviluppandosi in parallelo con la cultura urbana di Kyoto ed Edo, Osaka diede risalto a grandi produzioni bunraku e kabuki, quartieri del piacere.
La città moderna fu inizialmente designata nel 1889 per ordinanza governativa, cominciando da un'area di appena 15 km², ricoprendo i quartieri di Chuo e Nishi.
In seguito la città attraversò tre considerevoli espansioni fino a raggiungere la misura attuale di 222 km².
"Gli 808 ponti di Naniwa" è stata un'espressione famosa nel Giappone antico, un adagio quasi proverbiale conosciuto in tutto il Paese. Naniwa è il vecchio nome di Osaka, mentre il numero 808 in Giappone simboleggia il concetto di "incalcolabile".
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Sapporo
è situata nella parte sud-ovest della Pianura Ishikari e in parte della pianura alluvionale del Toyohira, un torrente affluente del fiume Ishikari.
Distante poco più di 15 km dalla costa, le sue circoscrizioni più occidentali arrivano quasi a toccare le spiagge del Mar del Giappone, contraddistinguendola come una città quasi di costa. La parte occidentale e meridionale della città è occupata da una serie di montagne tra cui i monti Teine, Maruyama e Moiwa, nonché da innumerevoli fiumi fra cui l'Ishikari, il Toyohira e il Sousei.
Il sito dove sorge Sapporo fu per secoli la dimora di numerose famiglie di indigeni Ainu, che in quest'area costruirono vari villaggi nel corso del tempo, ma mai una vera città.
Sapporo ha un aspetto moderno, senza grandi monumenti storici o templi antichi, e ancora oggi sembra che i residenti siano arrivati da poco.
La città è sorprendentemente verde, infatti è attraversata da est a ovest dal Parco di Odori, che stende un manto di prati, alberi, monumenti e fontane nel centro della città. Nel parco si tiene l'annuale Sapporo Snow Festival (Festival della neve di Sapporo), che trasforma l'intero parco in una fiabesca mostra a cielo aperto di sculture di ghiaccio.
La città è anche la maggiore produttrice di birra di tutto il Giappone; in particolare la birra prodotta localmente è famosa per la sua qualità.
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Sendai
La storia della città inizia nel 1600 circa, quando il daimyo Date Masamune si trasferi' qui valutando questa posizione molto strategica, essendo al centro del suo nuovo territorio, tra Edo (l'antica Tokyo) ed il mare.
Masamune ricevè il permesso di costruire un nuovo castello a Aobayama, dopo la Battaglia di Sekigahara.
L'edificazione del castello iniziò nel dicembre del 1600 e l'anno successivo venne costruito il l villaggio di Sendai.
Sendai prima della seconda guerra mondiale, fu chiamata "la citta' degli alberi", questo perché l'Han della città incoraggio' i residenti a piantare alberi nei loro giardini.
Come risultato molte case, tempi e luoghi sacri che si trovano nel centro della città hanno delle "foreste domestiche".
Sendai offre diversi siti storici correlati alla famiglia Date.
Le rovine del castello di Sendai sono localizzate nei pressi del centro storico di Aobayama, che offre inoltre una bella panoramica della città.
Il mausoleo Zuihoden raccoglie le spoglie di Date Masamune, oltre ad altri oggetti della famiglia Date.
E' collocato sulla collina denominata Kyogamine, che è tradizionalemente considerato il luogo del riposo per i membri della famiglia Date.
Il Osaki Hachiman Shrine fu construito nel 1607 da Date Masamune, designato come tesoro nazionale.
Nuovi siti storici comprendono la precedente casa di Doi Bansui, un famoso lirico, e un monumento al museo della città di Sendai che commemora lo scrittore cinese Lu Xun.
Un'altra statua di Lu Xun si trova al campus dell'università di Tohoku, dove Xun aveva studiato medicina.
Siti ancora più antichi includono la tomba di Tomizuka, una tomba storica datata al IV-V secolo, e la foresta Tomizawa dove sono stati ritrovati insediamenti dell'età della pietra (paleolitico superiore, circa 20000 anni fa), oggi protetti da una grande struttura museale costruita nel 1996.
Il museo della città di Sendai espone diverse opere relative alla famiglia Date e alla storia della città. L'armatura di Date Masamune e oggetti relativi alla visita a Roma del samurai Hasekura Tsunenaga sono a volte esposti.
Il museo di arte Miyagi è il museo più grande di Sendai.
Un numero pari a 24 sculture sono state installate in diversi posti pubblici della città.
Il sito museale di Tomizawa nella parte sud della città conserva una foresta fossilizzata dove sono stati ritrovati resti di abitazione umane.
A ovest di Sendai si trovano molte meraviglie naturali, alcune delle quali attorno a Akiu e a Sakunami, entrambe sorgenti d'acqua calda.
Attorno ad Akiu si trovano le cascate di Akiu Otaki, talvolta contata come una delle tre maggiori cascate giapponesi, e la gola Rairai, nota per i suoi colori autunnali.
La gola Futakuchi contiene diverse cascate che sono state segnalate come monumento naturale.
L'area Sakunami è anche nota per le sue bellezze naturali, con fioritura di sakura in primavera e magnifici colori d'autunno.
Le vicine cascate Homei Shijuhachi Taki prendono il nome dal fiume Hirose-gawa.
La baia di Matsushima, che è considerata uno dei tre punti panoramici del Giappone e si trova vicino a Sendai.
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Lo Shikoku
ha moltissimi templi che erano tradizionalmente meta di pellegrinaggi buddhisti.
Il pellegrinaggio consisteva nel giro degli 88 templi.
Ancor oggi viene compiuto con tutti i mezzi.
La tradizione vuole che il pellegrinaggio sia stato istituito da un antico monaco buddhista, Kukai, originario dello Shikoku.
Secondo la leggenda, il monaco apparirebbe ancora oggi ai pellegrini.
Secondo la setta buddhista fondata dallo stesso Kukai, era possibile raggiungere l'illuminazione anche nella vita terrena, questa scuola di pensiero è comunemente detto buddhismo esoterico.
Molti pellegrini in passato si sono avventurati nel pellegrinaggio che è lungo ben 1400km; molti di loro durante il cammino sono morti e solo poche decine sono riuscite a compire l'intero pellegrinaggio.
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Shirakawa-go
Il villaggi storico di Shirakawa-go è inserito dal 1995 nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Essi si trovano nella valle del fiume Shogawa.
Questo villaggio è molto noto per le costruzioni erette nello stile cosiddetto gassho-zukuri, caratterizzato da un tetto in paglia fortemente spiovente che ricorda due mani unite in preghiera.
Le proprietà della paglia, combinate con la forma del tetto, fanno sì che le costruzioni possano resistere alle forti nevicate che si verificano in questa regione nei periodi invernali.
Le abitazioni sono costruite su 3 o 4 piani e storicamente progettate per ospitare famiglie molto numerose ed un'efficiente organizzazione degli spazi, dedicati anche ad attività artigianali.
Le montagne di questa regione sono ancora ricoperte per la maggior parte di foreste, e quando non erano disponibili i moderni mezzi di trasporto la sottile striscia di terra lungo il fiume era l'unica disponibile per lo sviluppo urbano ed agricolo.
I piani superiori erano tradizionalmente adibiti alla sericoltura, mentre il piano terra veniva utilizzato per la produzione di nitrato di potassio, l'elemento base della polvere da sparo.
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Takayama
nonostante le sue piccole dimensioni (meno di 100 mila abitanti), è una delle mete turistiche più caratteristiche del Giappone. Monte Alto (questo, se vogliamo, il nome tradotto della città), ha antiche radici che risalgono al periodo Jomon, ed è da sempre un luogo rinomato per la sua grande tradizione di falegnameria. Secondo la tradizione infatti, molti abili carpentieri di Takayama lavorarono in passato alla costruizione dei Templi di Kyoto e di Nara. Anche oggi visitando le stradine di questa città si può respirare quell'atmosfera che probabilmente nel 16° secolo non era poi molto diversa da quella attuale, quando il clan dei Kanamori costruì il castello. Takayama si ritrova in una serie di valli isolate nel centro dell'Honshu, e relativamente difficili da raggiungere fino ai tempi più recenti (tuttora, nonostante la capillare rete ferroviaria giapponese, da Nagoya sono necessarie circa 2 ore): questo le ha permesso di mantenere pressoché inalterate le sue tradizioni e il suo folklore. Takayama si ritrova a ridosso dell'imponente monte Norikura, un vulcano spento di circa 3000m di altezza. Nei paraggi è possibile accedere agli onsen di Okuhida, collegate alla città con una funicolare. Camminando per i vicoli, si noteranno sicuramente le tipiche case in legno dell'epoca Tokugawa, molte delle quali sono state restaurate, e alcuni antichi edifici, come il Takayama Jinya, un edificio governativo dell'era degli shogun splendidamente conservato.
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Tokyo
è la capitale più orientale del mondo, è situata nella regione del Kanto, la più vasta pianura del Giappone, sull'isola di Honshu.
La capitale è un'immensa distesa urbana che si addentra fino a inglobare una quantità di città e villaggi limitrofi, che si sono ormai saldati attorno ad essa formando la gigantesca conurbazione di Tokyo-Yokohama-Kawasaki, una megalopoli che conta oltre 35 milioni di abitanti.

Dall'antica Edo fina alla moderna Tokyo
Edo, letteralmente "porta del fiume" per via della sua posizione nei pressi della foce del fiume Sumida, acuqisì importanza nel 1603 quando Tokugawa Ieyasu vi stabili il suo Shogunato (governo militare).
Edo divenne la più grande città del Giappone e sviluppò una struttura urbanistica molto rigida, suddivisa in tre categorie: i quartieri popolari, quelli dei templi e quelli aristocratici (riservati ai daimyo).
Infatti, in conseguenza del sistema del sankin kotai tutti i daimyo dovevano possedere dei palazzi a Tokyo.
Di solito un daimyo aveva tre residenze: una per sé e la propria famiglia, due per il suo seguito.
La moglie e il primogenito dovevano abitare a Edo.
Ogni daimyo doveva soggiornare a Edo per un periodo, ogni due anni. Questa politica contribuì a incrementare la popolazione della capitale.
A causa della grande abbondanza di abitanti di Tokyo che non ne erano nativi venne coniato il termine "Edokko" (figlio di Edo), in uso ancora oggi, per distinguere i nativi dai non-nativi.
In conseguenza di ciò la popolazione aumentò rapidamente, portando Edo a diventare nel 1720 la più grande città del mondo, con un milione di abitanti, solo nel XIX secolo venne superata da Londra.
Nel 1867, con la fine dello Shogunato, fu restaurato il potere dell'imperatore che trasferì la capitale da Kyoto a Edo, cambiando il nome della città da Edo a Tokyo (capitale orientale).
Nel 1868 l'imperatore si spostò da Kyoto a Tokyo e dal 1869 si stabilì nel castello, dove in precedenza risiedeva lo Shogun, nell'attuale quartiere di Chiyoda.
La città si ingrandì sempre più divenendo il centro politico, economico e culturale del Giappone.
Nel 1923 un terribile terremoto, che uccise oltre 70.000 persone, causò gravi distruzioni in seguito alle quali la città fu riedificata con notevoli trasformazioni.
Nella seconda guerra mondiale Tokyo subì gravi bombardamenti, il più intenso fu quello del 10 marzo 1945 che fu devastante quasi quanto le bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki.
Vaste aree della città vennero appiattite.
Al giorno d'oggi non rimangono praticamente tracce della guerra, anche se molte persone ne portano ancora le cicatrici emotive.
Dopo la guerra Tokyo venne ricostruita con un sistema ferroviario e metropolitano eccellente, che venne esibito al mondo durante le Olimpiadi del 1964.
Gli anni settanta portarono un nuovo sviluppo edilizio, nel 1978 venne costruito un nuovo e controverso aeroporto e la popolazione crebbe fino a circa 11 milioni di abitanti.
Oggi Tokyo è una città fatta di numerosi nuclei urbani sviluppatisi intorno ad una stazione ferroviaria.
La capitale giapponese è uno sterminato assembramento di quartieri, ognuno avente un proprio centro, che è solitamente la sua maggiore stazione ferroviaria.
Ecco perché non si può parlare del "centro di Tokyo" se non da un mero punto di vista geografico: Tokyo ha tanti centri quante sono le sue grandi stazioni, che fungono da luogo d'incontro, di socializzazione, ma anche di shopping e di ristorazione.
Orientarsi a Tokyo è impossibile senza avere chiaro il quadro delle sue linee ferroviarie: la capitale ruota infatti attorno alla Yamanote-sen o Yamanote Line, una sorta di circonvallazione ferroviaria che descrive un percorso circolare con 29 stazioni, percorribile in circa un'ora.
Ma non è l'unica, ci sono infatti anche molte altre linee: Tokyo ha un sistema di trasporti vastissimo e ci sono più di 7 compagnie che gestiscono i trasporti su rotaia.
Tokyo propone molti luoghi interessanti per i turisti provenienti da tutto il mondo, sia in ambito culturale e sportivo.
Nell'arco dell'anno la città ospita innumerevoli festival, eventi mondani e sfilate. A Tokyo sono presenti molti templi, teatri, musei e concerti.

Il Museo Nazionale, situato nel Parco di Ueno, è il più grande museo del Giappone e specializzato in arte giapponese tradizionale, il Museo Nazionale di Arte Moderna, il quale contiene diverse collezioni di Arte moderna giapponese e una sezione con oltre 40.000 titoli di film giapponesi ed esteri.
Sempre nel Parco di Ueno si trovano il Museo Nazionale delle Scienze ed uno zoo pubblico.
Altri musei sono il Museo di Arte Nezu a Aoyama, l'Edo-Tokyo Museum nel quartiere di Sumida, vicino al fiume Sumida ed il National Diet Library,.
Tokyo ha inoltre molti teatri dove vengono rappresentati sia spettacoli contemporanei che le forme tradizionali di teatro giapponese quali No e Kabuki.
Inoltre vengono dati concerti in cui le orchestre sinfoniche eseguono musica occidentale e musica tradizionale giapponese.
Tokyo ospita anche concerti di musica pop e rock di artisti giapponesi e occidentali sia in intimi club che in strutture appositamente dedicate quale l'arena di fama internazionale Nippon Budokan.
Tokyo è sede di molti eventi culturali dalle molte sfumature.
I più importanti sono il Festival Sanno a Hie Shrine ed il Sanja Festival a Asakusa Shrine.
Molte città giapponesi hanno eventi simili chiamati matsuri.
Il Kanda Matsuri si tiene a Tokyo ogni due anni nel mese di maggio.
Il festival si caratterizza per un sfilata carri decorati con ricche decorazioni e migliaia di persone.
Ogni anno, l'ultimo sabato di luglio, un grande spettacolo pirotecnico si svolge oltre il fiume Sumida attirando oltre 1 milione di spettatori.
In primavera, la fioritura dei ciliegi giapponesi, chiamati in lingua giapponese sakura, chiama a raccolta molti abitanti nei vari parchi cittadini come il Parco Ueno, il Parco Inokashira ed il Giardino Nazionale Shinjuku Gyoen, dove fare un picnic sotto gli alberi di ciliegi giapponesi (Sakura).
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Yokohama
è la seconda città del Giappone, con circa 3,6 milioni di persone, il 3% della popolazione del Giappone.
Yokohama era un piccolo villaggio di pescatori fino alla fine del periodo Edo, durante il quale il Giappone non commerciava con altri stati.
Quando nel 1854 il commodoro americano Matthew Perry entrò con la sua flotta di 9 navi nella baia di Edo, costringendo il Giappone a firmare un trattato per l' apertura di alcuni porti al commercio estero, Yokohama venne prescelta come sede per l' istituzione di uno di essi.
Il Porto di Yokohama fu aperto nel 1859 e divenne rapidamente il principale centro per il commercio estero in Giappone, grazie anche alla sua vicinanza a Edo (oggi Tokyo).
Gli stranieri occupavano un distretto della città chiamato 'Kannai' ("dentro la barriera"), circondato da un fossato.
Durante la restaurazione Meiji il porto di Yokohama si specializzò nel commercio della seta e nel 1872 fra Tokyo (oggi Shinbashi) e Yokohama (oggi la stazione Sakuragicho) fu costruita la prima ferrovia giapponese.
Nel 1923 la città fu devastata da un forte terremoto e durante la seconda guerra mondiale gli USA vi effettuarono bombardamenti incendiari.
Oggi è una città con molti quartieri ed edifici moderni; nel quartiere di Minato Mirai 21, troviamo la Landmark Tower, ossia l'edificio più alto del Giappone.
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Giappone Giapponese

Piccola guida sul Giappone